5 Dicembre 2021 - ,

Da Vico Pancellorum al M BALZONERO

Mappa non disponibile

Data / Ora
Date(s) - 05 Dic
0:00

Categorie


Se può esere utile qui è possibile inserire un po’ di testo

Stampa la scheda

Data: 5 Dicembre 2021

Ritrovo: Pescia Vecchio Mercato dei Fiori ore 7,00

Partenza ore: 07:15

Posizione geografica: Val di Lima

Difficoltà: EE

Durata cammino: ore 5,30 circa

Dislivello in salita: 700 m. circa

Dislivello in discesa: 660 m. circa

Itinerari: segnavia CAI bianco-rosso / bollini rossi e tracce

Altezza massima: Monte Balzo Nero 1313 m.

Cartografia: Avenza Maps Le Dolomiti della Val di Lima scala 1:15.000

Direttori di escursione: Cocitti – Niccoli – Fucci – Bonelli – Niccolai

Rifornimento idrico: Parcheggio alto del paese

Pranzo: al sacco

Inquadramento:

Questi modesti rilievi montuosi risultano molto selvaggi e generalmente poco frequentati.
L’Oasi di protezione faunistica del Balzo Nero è uno dei territori più selvaggi della Val di Lima ed è classificata come Sito di Interesse Regionale (SIR) e Sito di Interesse Comunitario (SIC) “Zone calcaree della Val di Lima e del Balzo Nero”.
Caratteristica formazione di roccia di colore scuro (breccione).
Ci ritroveremo circondati dalle montagne della Val di Lima e dell’Appennino con un emozionante panorama che si apre fino al mare.

Descrizione: Lasciamo le auto nel parcheggio della piazza situata nella parte alta del paese (655 m s.l.m.). Ci incamminiamo (direzione NE) seguendo l’indicazione “Croce di Castello”; saliamo su ampia traccia, inizialmente superando alcune case per poi entrare nel bosco. Proseguiamo sempre sulla traccia principale, ignorando vari bivi. Dopo circa 1km dalla partenza incontriamo nuovamente segnaletica per la “Croce di Castello”; la ignoriamo e continuiamo dritti, in saliscendi nel bosco. In breve (circa 600 m.), in prossimità di un tornante a sx con spiazzo sulla dx, giungiamo alla partenza della Via degli Scappi (ometto con segni rossi sbiaditi e piccola targa bianco-rossa sul tronco di un albero, senza scritte). Inizialmente la traccia appare ancora buona e risale a zig zag nella faggeta traversando verso dx sino ad incontrare la prima rave (canali di ghiaie), detta appunto degli Scappi. I bolli rossi, mai troppo frequenti ma sufficientemente visibili, indicano il punto per attraversare il canale e continuare la salita. Incontriamo una seconda rave, da risalire sulla dx (freccia rossa ben visibile). A questo punto occorre puntare alla ripida costa erbosa sulla dx; la traccia è assente e un utile bollo rosso su un albero può sfuggire in quanto piuttosto scolorito. Imboccata la direzione giusta, si scorgono facilmente altri bolli, più evidenti, che guidano, dopo il superamento di una terza rave, lungo la Piaggia degli Scappi, sino alla cresta sommitale della quota 1095 m., ottimo punto panoramico, che regala un gran colpo d’occhio sulla parete del Balzo Nero. Proseguiamo seguendo i bolli, ancora evidenti, risalendo un erto pendio di erba e roccette, in lieve esposizione, sino a scorgere il breve e facile Borrino degli Scappi, un canalino roccioso, unico punto debole della parete, che si supera senza alcuna difficoltà. Usciti dal canalino, resta da risalire, puntando all’evidente sella sopra di noi, l’ultima rave, ripidamente ma ancora senza difficoltà. Giunti alla sella (1295 m. ometto) abbiamo ancora da percorrere un bel tratto di cresta rocciosa, facile ma in leggera esposizione, per giungere alla vetta del Balzo Nero. Dalla sella risaliamo la cresta alla nostra dx, senza più traccia ne bolli ma senza problemi di orientamento. Da una seconda sella scorgiamo finalmente la vetta vera e propria caratterizzata da un caratteristico castello di rocce nere. Prima dell’ultimo tratto di cresta superiamo una foce con croce metallica e lapide intitolata a G. Macchini a cui è intitolata la nostra sezione. Risalito, sempre rimanendo sul filo, il tratto finale, giungiamo sotto le nere rocce terminali; l’ultima difficoltà è un breve canalino di I°, in leggera esposizione che da accesso alla vetta (1313 m.) qui ci ricongiungeremo con il gruppo.
Dopo il meritato riposo, e rifocillati, ci incammineremo per il ritorno che sarà uguale per tutti, passando per 8 e 8B con una piccola deviazione che ci porterà a visitare la grotta dei Porci. Per poi scendere per l’angusta ma spettacolare e suggestiva forra della Coccia di Vico che ci farà cambiare radicalmente scenario. chiudendo così l’anello che ci riporterà al punto di partenza.

Dotazione tecnica Obbligatoria: sono richiesti idoneo abbigliamento tecnico da montagna, antivento, guscio, Scarponi alti con suola ben scolpita, zaino, scorta viveri e di acqua.
I partecipanti dovranno godere di buone condizioni psico-fisiche in relazione all’impegno richiesto dall’escursione.

Dotazione consigliata: Cappello e guanti di protezione.



Iscrizione: Secondo itinerario: riservato ai soli soci. Iscrizione obbligatoria in sede giovedi dalle 21 alle 22,30 massimo 15 persone compresi accompagnatori.
A tutti i partecipanti (compreso accompagnatori) è richiesto un contributo di €. 1,00.

Protocollo COVID 19: L’escursione avverrà nel rispetto del Protocollo dell’Attività Escursionistica emanato dal Club Alpino Italiano pertanto la partecipazione sarà soggetta a obbligo di CERTIFICAZIONE VERDE COVID-19. e ciascun partecipante dovrà essere dotato di: Mascherina, Igienizzante e rispettare le norme in materia di prevenzione da COVID 19.

Note: I Direttori di escursione si riservano di escludere dall’attività, a loro insindacabile giudizio, anche all’ultimo momento, chiunque si presentasse con una dotazione tecnica inadeguata e di integrare, modificare il tragitto dell’escursione, fino al suo annullamento a loro insindacabile giudizio anche in relazione alle condizioni meteorologiche ed alle condizioni psicofisiche del gruppo.

Mappa non disponibile

Data / Ora
Date(s) - 05 Dic
0:00

Categorie


Se può esere utile qui è possibile inserire un po’ di testo

QR Code

Stampa la scheda